Dehor: caratteristiche e funzionalità

L’arrivo della primavera offre molte opportunità per trasformare l’area esterna di un  ristorante in un punto caldo per pranzi all’aperto. Avere una zona pranzo all’aperto sottoutilizzata, o non averla affatto, ha le stesse conseguenze di una sala da pranzo interna mal progettata e strutturata. Fortunatamente, trasformare l’area ristoro in dehor all’aperto non richiede molti sforzi, solo creatività e pianificazione.

Cos’è un dehor?

Il dehor è lo spazio esterno adibito alla consumazione di esercizi pubblici come ristoranti, bar e attività di ristorazione. Si tratta di un’area a sé stante, spesso dotata di una propria pavimentazione, propri arredi, una copertura sovrastante e perimetrale per riparare dalle intemperie. Il dehor, infatti, non soltanto valorizza lo spazio esterno nella bella stagione, ma lo rende fruibile anche durante i mesi invernali, avendo modo di attrezzarlo con un idoneo impianto di riscaldamento. Pur essendo un’area separata, deve presentare un design e uno stile in armonia con il resto del locale.

Materiali e struttura

Ne esistono vari modelli in commercio e il ventaglio di opzioni si amplia con quelli realizzabili su misura. Il legno e il metallo sono le opzioni più diffuse. Il legno crea facilmente un ambiente familiare e accogliente, per questo è estremamente diffuso per valorizzare gli spazi delle attività di ristorazione. I dehor in metallo sono leggeri e resistenti, declinabili in una varietà di stili contemporanei.

Entrambi possono essere dotati di tende a caduta ermetiche o pannelli laterali in PVC, per assicurare la massima protezione dagli agenti atmosferici ma anche un’ottima luminosità grazie alla trasparenza del materiale.

Permessi e normativa

Essendo collocato sul suolo pubblico, il dehor deve rispettare le normative previste per per l’attività di ristorazione e somministrazione di bevande e alimenti con uno spazio esterno. La normativa stabilisce un importante distinguo.

Se il dehor è stagionale, ovvero destinato ad essere rimosso entro i 12 mesi dall’installazione, sarà necessario richiedere l’autorizzazione per occupazione di suolo pubblico. Questa autorizzazione concederà la possibilità di occupare per il tempo prestabilito lo spazio necessario per installare il proprio dehors. Sarà poi lo stesso Comune a condurre la valutazione a carattere estetico funzionale per stabilire l’adeguatezza della struttura.

Nel caso di dehor a carattere permanente, bisognerà chiedere al Comune la concessione di suolo pubblico, della durata di nove anni. Una volta ottenuta la concessione per lo spazio nel quale si intende installare il proprio dehors sarà necessaria la richiesta del permesso di costruire.

I vantaggi del dehor

Attrezzare l’area esterna con un dehor dà senz’altro un valore aggiunto all’intera attività, sotto diverse forme:

  • Crea uno spazio accogliente e confortevole, anche per i fumatori;
  • Aumenta la disponibilità di posti a sedere, e dunque i ricavi, rappresentando quasi un prolungamento della sala interna;
  • Rende fruibile lo spazio esterno anche nei mesi invernali, con l’opportuna climatizzazione;
  • Offre un angolo fresco e ombreggiato al riparo dalla calura estiva;
  • Può essere realizzato con una spesa contenuta e un’installazione relativamente semplice;
  • È performante e resistente.

Curare l’allestimento outdoor è fondamentale per poter trarre il massimo guadagno offrendo la migliore esperienza ai propri clienti. La gente infatti preferisce location all’aperto agli affollati locali climatizzati, con maggiore libertà di muoversi e di godersi il posto.

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