teatro alla scala Milano

Teatri Italiani, un patrimonio culturale unico

“Il Teatro è un diritto e un dovere di tutti. La città ha bisogno del Teatro. Il Teatro ha bisogno dei cittadini”. Una frase di un Maestro del teatro, Paolo Grassi, fondatore, nel 1947, insieme a Giorgio Strehler, uno dei più grandi registi teatrali italiani, del Piccolo Teatro di Milano, il primo stabile nazionale. Parole che riassumono, in maniera concisa ma chiarissima, lo spirito puro ed ampio di una delle arti culturali più diffuse ed affascinanti, nel nostro Paese come in tutto il resto del mondo.

Il teatro, infatti, in Italia è un luogo con una grande tradizione e seguito, a cominciare da quello antico, e sino al contemporaneo e moderno. Palcoscenici di diverse arti, dalla prosa al balletto, dalla lirica al musical, culle di grandi orchestre sinfoniche e di corpi di ballo celeberrimi, dove brillano étoiles di spessore internazionale, e realizzati con differenti stili architettonici, rappresentano l’essenza della finzione che si fonda con la realtà, fra esibizioni memorabili e maestose, ed altre più intime, ma non per questo meno intense. Il teatro è “fatto” di persone, attori, ballerini, cantanti, musicisti, artisti che intrecciano generi, epoche e sensibilità. E poi è “fatto” di strutture, altrettanto differenti ma allo stesso tempo adatte ad ogni diversa modalità espressiva, ideali per far dialogare tradizione e contemporaneità.

L’Italia è ricchissima, da grande nazione artistica e culturale qual è, di teatri prestigiosi e famosi, tanto diversi fra loro quanto uniti dall’obiettivo comune, che è sempre la cultura e la sua condivisione. E allora vediamone alcuni, veramente pochissimi rispetto al grande patrimonio italiano, rappresentativi di meraviglie e atmosfere uniche, partendo da quello che è, oltre che uno dei più importanti e famosi teatri italiani, anche il tempio della lirica nel mondo.

Teatro alla Scala, Milano

teatro alla scala Milano

Forse il più celebre in assoluto, chiamato confidenzialmente dai milanesi anche “la Scala”, o, più professionalmente, “il Piermarini”, dal nome dell’architetto che lo progettò nel 1776, per volere dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, deve la sua denominazione alla chiesa di Santa Maria alla Scala, demolita proprio per far posto al Nuovo Regio Ducal Teatro alla Scala, come inizialmente fu chiamato. Inaugurato il 3 agosto 1778 con l’opera di Antonio Salieri “L’Europa riconosciuta”, composta appositamente per l’occasione, fu inizialmente utilizzato anche come luogo culturale di ritrovo dai proprietari dei palchi, che li usavano per ricevere i propri ospiti, magari semplicemente per vita sociale. La lunga carriera di uno dei Teatri più prestigioso del mondo vide, fra gli altri, il debutto di un giovane Giuseppe Verdi, nel 1839, con alcune delle sue più importanti opere, e, a partire dallo stesso anno dell’inaugurazione, la fondazione dell’omonimo Coro, del prestigioso Corpo di Ballo, dell’Orchestra e della Filarmonica.

Il suo Palco, dall’acustica perfetta, e il lussuoso Foyer, raccolgono, ogni anno, il 7 dicembre, in occasione della festività di S. Ambrogio, patrono della città, la prima dell’opera lirica annualmente prescelta, alla presenza delle autorità ma anche di veri appassionati, in un trionfo di mondanità e cultura forse senza pari per l’Italia, per un totale di 2.030 spettatori.

Teatro San Carlo, Napoli

Teatro San Carlo

Altro tempio della lirica, e vanto nazionale, conosciuto in tutto il mondo, il San Carlo è il più antico teatro d’opera chiuso nel mondo ancora attivo, essendo stato fondato nel 1737, e rappresenta un’altra eccellenza artistica della nostra penisola. Con i suoi cinque ordini di palchi, compreso il maestoso Reale centrale, le sue ampie dimensioni e il prestigio della sua storia, è stato considerato un modello per molti altri teatri europei. Si tratta di un edificio costruito nel più puro stile di “teatro all’italiana”, un tipo di struttura caratteristica fra il XVIII e XIX secolo, che prevede una sala a forma di cavallo, l’eliminazione delle gradinate per far posto alla costruzione di ulteriori palchi e una maggiore profondità della scena. Realizzato per volontà di Carlo di Borbone, Re di Napoli e di Sicilia, e dal 1759 Re di Spagna, per un lungo periodo fu sotto la guida di due illustri compositori, Gioacchino Rossini e Gaetano Donizetti, ospitando in seguito anche le opere di Giuseppe Verdi.

Riaperto, come primo teatro italiano, dopo la seconda guerra mondiale, fu interessato a imponenti lavori di restauro e di rispetto delle norme di sicurezza, migliorandone anche l’acustica, che portarono però ad una riduzione dei posti a sedere, sino ai 1.444 attuali.

Gran Teatro La Fenice, Venezia

Gran Teatro La Fenice Venezia
Foto di Orric – Own work, GFDL – Link alla foto: clicca qui14

Altro splendore italiano, ubicato nel cuore della città d’arte che tutto il mondo c’invidia, il Gran Teatro La Fenice è la più importante area lirica di Venezia, sede di straordinarie stagioni sinfoniche, memoria di prime assolute prestigiose per le opere di Vincenzo Bellini e, ancora, di alcuni fra i più grandi compositori, come Verdi, Rossini e Donizetti. Inaugurato nel 1792, deve il suo nome all’uccello mitologico che risorge, nella leggenda, dalle proprie ceneri, essendo, di fatto, “rinato” per ben due volte, dopo distruzioni e riedificazioni, nel 1854 e 1937. Oggi La Fenice accoglie numerose opere, balletti e concerti affidati ad artisti di elevato prestigio, oltre ad esibizioni di musica da camera.

Teatro dell’Opera, Roma

Teatro dell'Opera a Roma
Foto di LPLT – Own work, CC BY-SA 3.0 – Link alla foto: clicca qui

Come non citare uno dei gioielli della Capitale, noto anche come Teatro Costanzi, dal nome del suo fondatore Domenico Costanzi. Inaugurato nel 1880 alla presenza dei reali d’Italia, Re Umberto I e la Regina Margherita, con l’opera Semiramide di Gioachino Rossini, nel 1926, anno in cui passò di proprietà al Comune di Roma, venne restaurato, sia nella facciata esterna che in una parte dell’interno, dove fu montato uno splendido lampadario in vetro di Murano. La sua capienza attuale è di 1.600 posti. Anche in questo tempio lirico si sono alternati capolavori di artisti eccellenti, come Mozart, Verdi e Mascagni e, dal 2011, è diretto ad honorem dal Maestro Riccardo Muti, che ne ha ricevuto nomina a vita.

E si potrebbe continuare davvero a lungo, perché il patrimonio teatrale italiano è uno fra i più importanti e ricchi del mondo, dai Teatri Regio di Parma e Torino, ai due Greco di Siracusa e Taormina, al Petruzzelli di Bari, o allo Sferisterio di Macerata, fino alla straordinaria Arena di Verona.

Ci sarà un’altra occasione per parlare anche dei templi della prosa: concludiamo citandone però almeno uno fra tutti, già nominato all’inizio, rappresentativo di un repertorio internazionale, ma sempre legato alle sue radici. Stiamo parlando del Teatro Grassi, a Milano, che si compone di 3 sedi, vicine fra loro, fra cui l’antica e tradizionale del Piccolo Teatro, la seconda più sperimentale, il Teatro Studio, intitolata alla grande Mariangela Melato, sino al prestigio della sede più recente, dedicata al Maestro Giorgio Strehler.

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