Una classifica dei prodotti top a marchio “Made in Italy”

l’Italia ha un patrimonio di migliaia di aziende ed imprese che, con le loro produzioni eccellenti, ci consentono una competitività ad altissimi livelli per almeno 250 diverse categorie merceologiche, di cui alcune direttamente al primo posto nel mondo.

 

Italia Caput Mundi: il progetto

Questo dato è il risultato di un progetto di comunicazione, chiamato Italia Caput Mundi, realizzato nel 2014 anche grazie a un video storytelling sul web, nonché ad una pubblicazione, scritta da Antonio Paolo e Giampiero Cito, edita da Rizzoli Etas, che costituisce una vera e propria rete commerciale, e non solo, per la celebrazione dell’individualità italiana espressa dai nostri migliori prodotti, in cui 15 imprenditori trasformano la loro storia, personale ed aziendale, in consigli utili alla realizzazione di progetti e nuove idee di impresa, andando a scavare una lunga ricerca per un bacino di oltre 4500 aziende, sino alla realizzazione di una vera e propria “mappa” delle eccellenze, relative alle categorie di prodotto di leadership.  

Tante le aziende produttrici, ma anche i sostenitori ed i partner, ambasciatori, da ogni Regione del nostro Paese, di quell’Italia ad altissimi livelli che il mondo conosce e riconosce, ed è per questo che Italia Caput Mundi, concepita come studio scientifico condotto dall’Università di Siena, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, oltre che diffondere sempre più la cultura del Made in Italy, si preoccupa di costituire un network con l’obiettivo altrettanto ambizioso di una rete di servizi per sostenere il controllo italiano.

Grazie alla campagna di comunicazione, ed al lavoro congiunto di tutti gli attori coinvolti nel progetto, è stato ribadita e sottolineata l’identità dei prodotti italiani più rappresentativi, nonché il processo che ne sta alle spalle, la filiera di produzione che ha portato tali imprese a realizzare, e a salvaguardare, questi beni di successo internazionale.

 

I vanti nazionali: le eccellenze del Made in Italy che non ti aspetti…

Grazie a questo studio, possiamo affermare, per esempio, che L’Italia è tra i leader mondiali della produzione di rubinetteria: fra le regioni, il primato spetta al Veneto, con il 29,74%, seguito da Lombardia e Toscana che detengono la percentuale maggiore di industrie produttrici del settore. Nel nostro Paese esiste il più grande distretto produttivo di materiali trasformati in rubinetti, che risponde al 15% sul totale nell’export mondiale, con oltre 400 aziende coinvolte, per un totale di almeno 10.000 lavoratori.

Passando ad un secondo settore, troviamo la gomma, per il quale esiste un forte tasso di crescita, anche dal punto di vista degli investimenti, infrastrutturale e digitale: al contrario di altri comparti, infatti, l’industria della gomma sta registrando più elevati tassi disviluppo, (+8,6%), tanto da essere definita Top Sector della crescita.

Altro prodotto fiore all’occhiello dell’eccellenza italiana sono gli occhiali, la cui produzione nazionale copre l’80% del fatturato Europeo e Statunitense. Pochi anni fa, il Presidente dell’Anfao, l’Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici, Cirillo Marcolin, dichiarava con soddisfazione che era stato battuto un nuovo primato per l’esportazione di occhiali da vista e da sole di produzione italiana.

C’è un settore merceologico insospettabile, per il quale l’immaginario collettivo pone al primo posto quasi senza dubbio una nazione a noi confinante, la Svizzera…. Stiamo parlando dell’orologeria di lusso, un primato insolito e forse per questo ancor più soddisfacente: tale comparto produce ricchezza per un valore che sfiora i 141 milioni di euro l’anno, andando a posizionare i propri prodotti tra i beni di lusso internazionali.

 

I vanti nazionali: le eccellenze del Made in Italy che ti aspetti…

Ed ora la regina, il simbolo per eccellenza della gastronomia italiana nel mondo: stiamo ovviamente parlando della pasta, sintesi di tradizione ma anche di continua ricerca ed innovazione, che resta indiscutibilmente uno dei capisaldi dell’economia nazionale, su cui si basa anche il senso culturale di “italianità“.

Il trend positivo, che indica un export record per 1,8 miliardi di euro nel 2013, con un incremento del 3,7% rispetto al 2012, è ormai avviato da diversi anni e, secondo le previsioni, continuerà a crescere anche grazie ai nuovi mercati di Cina, Brasile, Nord Africa ed Emirati Arabi Uniti.  Al primo posto fra le regioni esportatrici troviamo la Campania, seguita da Emilia Romagna e dal Veneto: onore alle nostre tavole, con oltre 200 formati diversi e più di 120 pastifici su tutto il territorio.

Altra meraviglia a tavola, una vera eccellenza nel piatto, è il prosciutto e tutta l’alta salumeria italiana: per un ottimo prodotto, si deve necessariamente partire dall’industria delle carni che, da sempre, ha saputo puntare sulla caratteristica di base per ottenere l’ottimo, vale a dire la provenienza della materia prima. Non solo prosciutti, ma anche i salumi: salami, pancette e coppe di ottima qualità rappresentano un settore chiave del Made in Italy, con un’export internazionale valutato, nel 2012, in circa 5.892 tonnellate (di cui l’83% in prosciutti crudi) negli USA, con un incremento rispetto al 2011 di quasi il 22%.

Tra le tante eccellenze nei salumi, il più venduto all’estero è il Prosciutto crudo DOP di Parma, (che, peraltro, vanta una filiera interamente italiana), la cui esportazione rappresenta, nel 2012, circa 232 milioni di euro, ovvero più di quanto hanno realizzato insieme Prosciutto Cotto, Mortadella e Wurstel.

E poi l’eleganza, la moda e le scarpe, lo stile italiano ai piedi del mondo! Le calzature italiane, da sempre uno dei simboli dell’eccellenza Made in Italy, amate ed acquistate da una clientela internazionale ricercata, che spesso non esita a spendere cifre importanti per un paio di scarpe a firma totalmente italiana, per la riconosciuta qualità, morbidezza, modello, rifiniture. Secondo l’indice Fortis-Corradini, prendendo in esame ben 5.517 prodotti (tante quante sono le classificazioni del commercio internazionale), le calzature italiane si trovano al quinto posto!

Concludendo: onore e rispetto per il Made in Italy.

Così come il “Made in Usa” ci fa pensare all’innovazione, o all’alta tecnologia il “Made in Japan” o ancora all’affidabilità ed alla tecnologia la Germania o alla precisione la Svizzera, abbiamo dimostrato, una volta di più, che il nostro “Made in Italy”  è il brand di un grande concetto globale di qualità, fascino, professionalità ed eleganza.

Nel complesso, peraltro, ci rallegriamo del risultato della domanda mondiale di prodotti italiani che sta crescendo di circa il 4%, anche grazie al ruolo dell’e-commerce, che sta registrando segnali positivi soprattutto per le PMI grazie a clienti stranieri, che riconoscono all’Italia un ruolo di primo piano per eccellenze di cui dobbiamo andare continuamente fieri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *