Il riso di Sibari, un’eccellenza rara

La capacità imprenditoriale del nostro Paese è in grado di superare anche ostacoli di ordine naturale. Il chicco di riso, per arrivare alla sua “maturazione”, deve godere del favore di alcune condizioni climatiche peculiari. La disponibilità di acqua è una di queste condizioni. La più importante. Risulta così difficile pensare, dunque, di poter trovare campi di risaie in zone dal clima relativamente secco come la Calabria. Ma la punta d’Italia, la regione peninsulare più a sud dello Stivale, è in grado di stupire grazie alla grande qualità del riso prodotto nella Piana di Sibari.

La Piana di Sibari (conosciuta soprattutto come zona turistica che ospita i più noti villaggi turistici in Calabria) si trova nella zona della frazione di Sibari, facente parte del Comune di Cassano allo Ionio, ed è caratterizzata dalla presenza di un ambiente naturale di grande varietà, con la sua vicinanza alle splendide coste dello Ionio, ed alle pendici della Sila. Tra questi due fantastici panorami si estende la Piana di Sibari, che ha subito, nel corso dei decenni, grandi trasformazioni grazie ai lavori di bonifica del territorio originariamente paludoso. Proprio questa particolarità della Piana di Sibari ha consentito di sfruttare il terreno per la coltivazione del riso soprattutto grazie alla lungimiranza di imprenditori del luogo che hanno dato vita ad uno dei mercati più fiorenti, a livello nazionale, per l’esportazione del riso. L’attività, infatti, è in diretta ed efficace concorrenza con le più affermate aziende del nord-ovest dello Stivale.

Tra le più importanti realtà imprenditoriali nel campo della coltivazione del riso c’è la riseria MAGISA S.r.l. Un’azienda nata in tempi piuttosto recenti, nel 2004, ma già considerata un’eccellenza del territorio. MAGISA può contare sulla disponibilità di circa 300 ettari di terreno per la coltivazione del riso, una vasta presenza che non sfugge all’occhio espero dei vertici dell’azienda stessa, che ha scelto di costruire la propria “base” a pochi passi dalle coltivazioni stesse, con uno stabilimento di circa 700 metri quadrati nel quale avviene anche la trasformazione definitiva del prodotto finale.

Un sistema produttivo che, per scelta, ha favorito il recupero di sistemi di lavorazione dal potente richiamo alla tradizione. Ne è un esempio la scelta di lavorare quantità di grani ridotte in maniera totalmente artigianale, anche grazie ad una sbramatura poco invasiva, il tutto però, garantito dall’efficacia della tecnologia, dove questa può risultare utile a contenere le spese. Una volta terminata la lavorazione il riso viene, per questioni di sicurezza alimentare, imbustato sottovuoto.

Uno dei grandi vantaggi nella coltivazione del riso è la grande varietà di qualità dello stesso. La stessa MAGISA è, infatti, in grado di garantire un grande ventaglio nella scelta del prodotto finito grazie alla produzione di riso Arborio, Thaibonnet, Originario, Gange e molti altri. Una qualità che permette di muoversi con disinvoltura anche nella tipologia dei prodotti finiti venduti, infatti, la MAGISA è al vertice in Italia anche per la produzione della particolare farina di riso, un prodotto ormai consigliato per una grande varietà di ricette, la sua mancanza di glutine ne fa uno dei più scelti tra le persone affette da celiachia, e le gallette di riso, un prodotto sempre più in voga tra i cultori del benessere e della salute personale.

La Piana di Sibari e le sue eccellenze nella produzione di alimenti assolutamente naturali possono contare su una qualità del prodotto difficilmente imitabile in altri parti di Italia e del mondo, il riso, uno degli alimenti più importanti per lo sviluppo della nostra società, ben si identifica come un ideale vertice di una ipotetica piramide alimentare della salute. Se scegliete il benessere, scegliete il riso della Piana di Sibari.

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